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LA STORIA
DI KATY
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Gentilissima Signora
Tinelli,
Premetto col dire che la mia
esperienza è stata tutt'altro che positiva, anni di violenze di ogni
genere e umiliazioni varie.
Mi spiego meglio. I miei sono Testimoni di Geova e hanno sempre cercato di impormi le loro idee. Mi riempivano di botte perchè dicevano che era "volontà di dio" e che gli anziani avevano detto di farlo. Non sono mai stata accettata da questa setta anche perché ho sempre tenuto alla mia individualità. Ho dovuto lottare strenuamente per riuscire a studiare perchè loro considerano lo studio una forma di corruzione. I miei hanno sempre considerato i Testimoni più importanti di me così loro hanno trovato sempre terreno fertile per mettermeli contro, sin da quando ero poco più che adolescente accusandomi di cose che non avevo mai fatto. Quando avevo 12 anni dicevano che io ero una 'puttana', scusi il termine. Da allora sono stata sottoposta a pressioni di ogni tipo che mi hanno portata ad una grave depressione. Loro si fanno passare per persone di ottimi principi morali ma le cose non stanno così. Per avere maggiori privilegi devi "mostrare molto disponibilità" con gli anziani, se lo si fa puoi fare quello che vuoi. Inoltre tengono molto al conto in banca infatti le persone ricche ricevono il migliore dei trattamenti. Uno di loro ha tentato di violentare due mie amiche ma guai a parlarne con chi di dovere perchè non vieni neanche ascoltata. Sono stati scoperti tra i Testimoni casi di spaccio di droga, pedofilia e anche di suicidio portato dall'esasperazione che ti creano. Io sono stata più volte umiliata pubblicamente perchè loro parlavano di cose mie private dal podio, in pubblico. Non c'è cosa più umiliante soprattutto quando non la si merita. Mi hanno sempre detto che io sono dannata e che dovrei morire per mano di dio. Questo lo dice spesso anche mio padre. Ho la Sclerosi Multipla (adesso sto bene e da anni conduco una vita normale) e dopo neanche sei mesi che ero stata su una sedia a rotelle fui costretta dai miei ad andare a lavorare (un lavoro pesante, tra l'altro) per dare soldi ai Testimoni che dicevano che io ero solo una parassita e che in realtà non volevo lavorare anche se la mia malattia è comprovata, purtroppo, da certificati medici. Avrebbero voluto i guadagni del mio lavoro, cosa che non ho mai permesso perchè ero già maggiorenne e misi i soldi al sicuro in una banca. Tentai il suicidio 3 volte fino a che trovai un ottimo psicoterapeuta che mi aiutò a guarire. Feci una cosa molto sacrilega sposando mio marito, un cattolico non praticante. Hanno fatto di tutto per farci separare ma non ci sono riusciti. Non parlo coi miei da più di un anno perché i cari membri di questa setta hanno imposto loro di non parlarmi e neanche di aiutarmi in caso ne avessi bisogno. Mio padre mi ha detto che o strisciavo ai suoi piedi oppure era meglio che gli stessi lontano. Mia madre mi chiamava per condannarmi per le bugie raccontate dai Testimoni. Veniva a casa mia per perquisirmi. La cosa peggiore è stata quando mandarono una loro amica per spiare come mi comportavo, per come tenevo la casa. Mia madre cerca di mettermi contro mio marito dicendo di lasciarmi perché sono una vipera. Lei protegge le sue care amichette, soprattutto quelle che mi hanno rubato dei soldi. Ultimamente i Testimoni mi hanno fatto perdere un lavoro e ho dovuto tenere nascosto dove lavoravo per non farmi licenziare di nuovo. Sono arrivati anche al punto di pedinarmi e di deridermi di fronte ai miei amici. La situazione divenne così esasperante che mi allontanai per un po' dall'Italia per ritrovare la pace. In seguito ho scoperto che la storia del pedinamento non era una mia paranoia ma realtà perchè delle "spie", chiamiamole così, mi avvisarono. Da quando mi sono allontanata da loro la mia salute è migliorata notevolmente. Riguardo alle tecniche
di persuasione so per esperienza che prima di convertire del tutto
qualcuno, gli fanno apparire le cose "rose e fiori" e poi una volta
convertiti, le magagne escono fuori.
Questa è la mia storia, a grandi
linee. Spero di non averla annoiata con la mia lunga lettera. Se desidera
ricevere ulteriori informazioni io sarò sempre disponibile a
dargliele.
Buona serata :-)
Katy
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Nota: Ho riportato integralmente la lettera giunta al mio indirizzo personale. E' una lettera forte, molto provocatoria. Denota una grande sofferenza che l'autrice dello scritto ha dentro di se. Personalmente non so se i fatti siano andati proprio nel modo descritto. Spesse volte capita di ingigantire i dati oggettivi, specie quando si è molto sofferto per via di una situazione contingente. Nelle linee generali, però, la descrizione riportata segue dei clichè comuni anche ad altre storie sul gruppo. Sintetizzando 'o sei col gruppo o sei fuori e contro'.
Ho deciso, con il permesso dell'autrice della lettera, di pubblicarla sul sito per due motivi principali:
1) proporre a chi ci segue anche questo tipo di esperienza
2) provocare, stimolare reazioni, anche contro, allo scopo di dibattere apertamente sulla questione, senza pregiudizi di sorta.
Quindi chiunque contrario o con esperienze diverse da questa, può scrivere al CeSAP o alla mia mail e qualsiasi tipo di messaggio (solo però se firmato) sarà preso in considerazione e proposto al pubblico.
Ringrazio sin da ora per la collaborazione
Lorita Tinelli
Alcune osservazioni su questa testimonianza