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TIZIANA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON I TESTIMONILa storia risale a qualche anno fa, io avevo 25 anni sposata con un bimbo, ero in un periodo un po’ particolare , non avevo mai pensato all’esistenza di Dio , fino a quel momento non mi era mai passato per la testa, ma avendo una mamma che era ammalata e temendo per la sua salute, cominciai a pregare chiedendo aiuto, sperando che forse se esisteva qualcosa avrebbe guardato anche la mia famiglia. Fu cosi’ che venni in contatto con un Testimone, lui mi parlo del suo Geova e mentre parlava era sempre sicurissimo aveva risposte pronte ad ogni mia domanda, nei miei confronti si mostro’ più di un amico quasi un fratello, "se hai problemi dimmelo tutto si puo’ risolvere" mi disse, non avevo mai trovato tanta disponibilità in una persona. Invito’ me e mio marito a cena a casa sua ci racconto la sua esperienza , di come aveva cambiato la sua vita da quando aveva incontrato Geova, lui prima era un delinquente locale sempre sui giornali, per risse , furti, ecc... era alcolizzato pestava sempre la moglie. Da quando si converti’, dopo un infarto avuto a 30 anni , la sua vita era cambiata lui era diventato un marito esemplare trovo’ lavoro ed erano una famiglia felice. Tutto questo mi colpi’ molto se una persona come lui cambia in questo modo mi dissi sicuramente qualcosa esiste, cosi’ incominciai a studiare con la moglie di lui in cerca di questo Dio che io non avevo mai trovato, Nel frattempo mio marito aveva perso il lavoro, il ristorante per cui lavorava aveva fallito, non ebbi nemmeno il tempo di dirlo che loro gli trovarono subito lavoro presso una ditta di cui il capo era un Testimone, l’unico neo era che mio marito in 15 giorni parlo’ solo una volta con loro, non sembrava molto interessato , da qui loro mi convinsero a farlo venire a studiare ed a partecipare alle adunanze della domenica. Purtroppo per loro questo mi era impossibile, mio marito mi lasciava fare quello che volevo ma a lui non interessava Io mi ero buttata nello studio intensamente, ero molto brava secondo loro, pero’ non avrei più dovuto dormire con mio marito, se lui si comportava cosi’ ora che sapeva , era nel mondo di Satana e io non dovevo avere contatti con lui. Lo licenziarono di colpo ed io se volevo potevo trovare sempre qualche fratello della comunità che mi avrebbe sposata e accettato il bimbo come fosse il suo. L’importante era far sparire dalla mia vita mio marito perchè con i suoi dubbi e modo di fare era pericoloso per me, avrebbe potuto portarmi fuori dalla strada giusta che avevo intrapreso e per 2 mesi a casa mia ci fu’ un inferno. Io non davo retta a mio marito, non uscivo con lui e lui subiva questo mio cambiamento non capendo minimamente il perchè si trovava a dormire su un divano in soggiorno. Io non gli davo atto di dare spiegazioni, o lui partecipava agli studi o niente, ero irremovibile. Arrivai al giorno in cui mi dissero che ero pronta al battesimo: li’ incominciai per la prima volta, dopo un lungo periodo, a pensare la mia testa. Il fatto di mandare una lettera al vescovo di Trieste per rinunciare alla mia religione non mi andava tanto, anche se non l’avevo mai praticata sono nata cosi’ , la mia religione non mi ha dato mai nessun fastidio , non mi sentivo di farlo. Poi cominciai ad avere dei dubbi sui comportamenti che vedevo nelle adunanze, bambini schiaffeggiati perchè non seguivano , questo non mi andava tanto, io a mio figlio ho sempre spiegato tutto e non si era mai preso un sculaccione in vita sua. Nel frattempo un anziano era scappato con una ragazza minorenne dalla città, dunque non era proprio tutto cosi’ perfetto, chiesi spiegazioni e cercarono di farmi un lavaggio del cervello nel vero senso della parola, ma non riuscirono. Mi ero accorta che anch’io avendo studiato molto ero in grado di dare risposte a chi era più debole di me in fatto religione, mi stupivo di me stessa di saper tutto a memoria come un pappagallo, non ci fu’ modo di togliermi i dubbi e rimasi impassibile alle loro spiegazioni. Il tutto non mi quadrava, parlai con mio marito e per fortuna mia mi capi’ e tornò tutto come prima. Completamente dalla loro vita, mi cercarono per un mese, controbattevo alle loro risposte e rispondevo a loro aiutandomi con un libro che si intitolava "Come rispondere ai Testimoni di Geova", alla fine mi dissero che ero ricaduta nel mondo di Satana , gli risposi con un "chi se ne frega" ma ero esausta veramente, li’ erano tutti suonati ed io lo sono stata con loro per un periodo . Ma io avevo fatto la scelta con la mia testa ora e di questo ne ero contenta, se fosse esistito un Dio mi avrebbe perdonato se era cosi’ buono come dicevano loro o mi avrebbe abbandonato??? Allora se mi avesse abbandonato dov’era tutta questa bonta’, può abbandonare un padre un proprio figlio perchè sbaglia????? Se non lo faccio io da semplice umana figuriamoci Dio. saluti Tiziana