Sono ormai tre
anni circa che mi sono dissociata dai Testimoni di Geova ma per certi
aspetti mi sembra ieri... Quello che mi
fa più male è il lavoro psicologico che viene da loro operato sulle menti
delle persone che in buona fede cercano soltanto delle risposte. Sono nata e
cresciuta in una famiglia molto "spirituale" e soprattutto molto
convinta di seguire la giusta via, la via della Verità... Raccontare
cosa voglia dire crescere in quel contesto sarebbe troppo lungo e comunque
solo chi ci è passato può veramente capire... Un episodio lo
posso raccontare... Frequentavo la scuola media e tutti i giorni, avendo
una sorella quasi gemella perché abbiamo una differenza di età di soli
undici mesi, la aspettavo alla fine della scuola per tornare insieme a
casa con lei. Una mattina però una mia compagna mi invitò a pranzo e lo
fece con una certa insistenza. Alla fine accettai, dimenticandomi però di
avvertire mia sorella. Quando finimmo di pranzare questa mia compagna di
scuola mise in tavola una torta e in quel momento capii che si festeggiava
il suo compleanno! Non dimenticherò mai come mi sono sentita dentro in
quel momento. Scoppiai a piangere e singhiozzando al telefono spiegai la
situazione a mio padre (allora anziano e tuttora molto attivo). La sua
risposta mi raggelò: "Ti aspetto a casa". Non era molto rassicurante come
premessa ed ero in uno stato di agitazione assurdo. Quando tornai
a casa ricorderò sempre come un flash nella mia mente mio padre che smise
di lavorare al computer e mi seguì per la casa. Io non sapevo più dove
andare a nascondermi e mi buttai sul letto e lì lui "mi fece capire la
lezione". Più che aver dimenticato di aspettare mia sorella, si arrabbiò
per l'idea che io potessi aver fatto compromesso mangiando un po' di
quella torta. Mi sentii come un verme per molto tempo. Tante cose
potrei raccontare: i miei stati d'animo, le mie paure. Ma non so spiegare
come mi sento ora a sapere di potermi sfogare con qualcuno che
veramente mi capisce e con cui posso avere uno scambio di
esperienze e di incoraggiamento. Grazie per
avermi teso una mano
L'esperienza
di Raffaella
Raffaella
